Inno alla tua reale verità

Che tu possa trovarti in un luogo e non desiderare altro che quel luogo. Dopo tanto peregrinare, scoprirti finalmente nel posto giusto e al momento giusto. Che la confusione, la disperazione, l’infinito vagare si aprano alla consapevolezza. Che lo smarrimento permanente si trasformi in pace inaspettata, in risposte mai trovate, mai immaginate eppure finalmente presenti. Che tu possa cercarti, rischiare, buttarti. Cadere e quindi morire, per poi nascere davvero.

Pensare che quel viaggio non avrà mai fine nè giungerà mai ad un porto, nella continua ricerca della prossima tempesta, della prossima onda, del prossimo sconvolgente evento. Disperarti, alla consapevolezza di tutto ciò. Odiarti, nell’impossibilità di accontentarti. Perseverare. Imperterrito, continuare. A investigare, a vagare, a sbatterci la testa contro, a cadere, a farti del male. A rialzarti. Amarti, perchè nel continuo vagare, qualcosa in lontananza si arriva a percepire. Sconvolgerti, nella scoperta dell’inaspettato, del mai sperato, del mai creduto. Morire di felicità, perchè l’inspiegabile per così tanto inseguito è lì. Bruciarti, nell’inarrestabile voglia di assaporarne la fuggitiva e pericolosa bellezza. Rinascere dalle ceneri di quel fuoco. Del tuo fuoco. Dell’incendio che hai innescato dentro te e che si dimostra l’unica tua reale verità. Perchè le verità sono anche false, e di queste false verità, a volte ti alimenti in eterno, se non sei disposto a ferirti e provarne la falsità.

E ferito, qualcosa di nuovo costruirai. Costruirai dolore, e il dolore sarà una porta chiusa, di cui la chiave è nascosta nel luogo più intimo di te stesso. Conosciti quindi, spogliati, trova la chiave, apri la porta del dolore, và lontano. Scoprirai che il lontano più distante da te è un luogo vicino ma sconosciuto nel profondo. Arrivarci significherà raggiungere la destinazione più importante della tua vita. Ed ogni tassello andrà al suo posto. Ogni nota risuonerà nell’accordo perfetto. Ogni tua domanda morirà in una risposta. E la risposta ti parlerà.

Ti dirà che ciò che vuoi essere è ciò che sei stato in principio, quando la tua essenza viveva in te senza contaminazioni. Comprenderai che alla tua nascita avevi già tutte le risposte, e che le hai smarrite per strada, crescendo e diventando altro da te. Scoprirai che basta partire e fare un viaggio nel tuo passato, per ritrovarle. Che basta partire e tornare al presente, per metterle in pratica. Che basta partire e andare verso il futuro, per farne nascere i frutti.

Hai sofferto, fanne la tua forza. Hai pianto, fanne la tua risata. Sei stato ferito, fanne le tue cicatrici di guerra. Hai combattuto, fanne la tua filosofia di vita. Ti sei sentito morire, fanne la tua arma per rinascere sempre. Per vivere e non stancarti mai. Per essere imbattibile e vincitore di ogni battaglia. Continua a volare verso il sole, consapevole di poterti bruciare nuovamente, ebbene bruciati ancora. Bruciati non per rimanere scottato, ma per poter dire di essere caduto, aver toccato il fondo e dal fondo ricominciato l’ennesima salita. Salita dopo salita, il sole lo raggiungerai davvero, e questa volta ne farai la tua dimora. E che il tuo sole possa forgiarti giorno dopo giorno, fino a quando non ne avrai più bisogno, perchè ad essere l’unico sole della tua vita sarai finalmente tu, e solo tu.

Aurora V. W.

3 risposte a "Inno alla tua reale verità"

  1. Roberto Núñez

    Sono d’accordo, ma l’esperienza mi fa dice che l’uomo ha una sete infinita. Quando troviamo/facciamo quello che noi vogliamo, ci rendiamo conto che non è abbastanza, e un’altra volta “si vuole qualcosa in più”… Non voglio dire che non sia possibile essere felice in questa vita, ma forse questa felicità sta propio nella ricerca… Penso che sei una persona con gli ideali molto alti, ma attenzione: non correre il rischio d’essere insodisfata sempre, como quel ragazzo che non si innamora mai perche sempre aspetta l’amore perfetto, MA non si rende conto che in questo mondo l’amore perfetto è propio difetuoso…

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  2. Wapun

    Grazie Roberto. Mi fa sempre molto piacere ricevere i tuoi commenti :). Sul fatto di accontentarsi, in realtà per me è proprio il contrario, ovvero che la ricerca di quel “qualcosa in più”, di “quel non so che di sorprendente”, in grado di lasciarti senza fiato, mi porta a non accontentarmi mai. Penso che in questo modo ci diamo veramente l’opportunità di raggiungere il punto più alto della nostra vita.

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  3. Roberto Núñez

    In questo articolo sei riuscita a sfiorare il tuo senso poetico. Mi sa che esprimi di forma eccezionale la vita umana; questo eterno combate, questa permanente insoddisfazione. Mai ci accontentiamo, e rimaniamo sempre alla ricerca d’Altro… Militia est vita hominis super terram.

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